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EUTIKIA ... festina lente
5th Jun 2018
~~L’Atlantico di EUTIKIA. Da Antigua a Faial, Azzorre. - 2

22 maggio Tanto per cambiare non è stato possibile far rotta diretta al wpt. Poco vento e per giunta in poppa piena e onde incrociate. Un bel ballo del quà quà. Tutto il giorno abbiamo cercato di stabilizzare la barca con l’uso del tangone da una parte e poi dall’altra, ma poco avanzamento. Ogni tanto ci fanno visita piccoli, bianchi e veloci gabbiani. Si lanciano sulle onde di prua per carpire sprovveduti pescetti in fuga e poi ripassano a poppa per poi ripartire in picchiata verso prua. Il tutto a 600 miglia dalla costa più vicina. Come fanno ? E’ davvero prodigioso.Dopo cena e il primo turno, quello di Marina (dalle 21 alle 24) sento dalla cuccetta che qualcosa sta cambiando nell’aria. Esco e vedo, appena illuminato dalla luna, un bel cordolo nero al nostro fianco a sinistra, a un paio di miglia. Poiché è in arrivo la coda Sud di un fronte, meglio non rischiare. Via il genoa tangonato, via il tangone e riduciamo la randa. Cambio le mura e con la direzione siamo per la prima volta sulle Azzorre ! Accendo il motore e a 1.500 giri manteniamo una media ragionevole sui 5.5 nodi e stabilizzo la barca, mentre il cordolo si sfanta innocuo. Meglio così. Con la luna bassa torno a cuccia e va Ennio di guardia dalle 24 alle 03.

23 maggioForse la più bella giornata da quando siamo partiti. Sole, nuvolette e un bel venticello che finalmente gonfia le vele con tangone a destra. Il mare, benigno, ci consente di non rollare e Eutikia, con la pressione giusta, scivola sulle crestine con punte sino a 9 nodi. Miglia su miglia, e tutte dirette sulle Azzorre per 79/80°. Intanto continuano i contatti radio, via VHF, con lo Yoana di Markus. Sono a circa 10 miglia e hanno davvero un ottimo passo per esser così piccoli. Ci scambiamo notizie meteo, progetti, e quando gli ho detto della mia età, si è messo a ridere “ ..quella di mio padre, Gianiii..he..he..”

24 maggioLa luna ora illumina le nostre notti, anche se densi nuvoloni bassi ci tengono in preallarme. Ti aspetti il colpo di vento, e invece per fortuna passano con qualche leggero rinforzo, qualche goccia e nulla più. Di notte chi è di turno deve verificare, ogni mezz’ora, al radar e all’AIS se vi sono target sino a 36 miglia e poi zoommare sino alle immediate vicinanze della barca. Sino ad ora abbiamo incrociato una decina di cargo, tutti con rotte parallele alla nostra, tra Europa e US. I consumi elettrici di bordo non sono eccessivi (due frigoriferi, pilota automatico, VHF, AIS e plotter con Radar, attivato come detto, più altre apparecchiature per la navigazione GPS; stazione vento, ecc) ma è necessario mantenere sempre le batterie ad un buon livello di carica. E così il generatore, ormai famigliarmente chiamato GenGen, ha pure lui i suoi turni: un’ora e mezza di moto, tre volte al giorno.

25 maggioUna bella giornata di vela al gran lasco e molte miglia di poppa, spinti da un buon Ovest Sud Ovest. Le previsioni però non sono ottimistiche e già al primo calar del sole restiamo quasi senza vento. La goduria è durata ben poco. Questo Atlantico è davvero complicato da gestire per via dei fronti da Ovest, dei salti di vento, e del mare sempre pronunciato anche se con poco vento. Al tramonto, di nuovo, grossi cordoli neri circondano Eutikia. Meglio non rischiare. Via genoa e mezzana. E infatti il vento cambia di botto direzione anche se solo con una piccola sbuffata. Ma ormai il sole si è nascosto tra le nuvole, oltre l’orizzonte, e una strana luce rosata e violacea ci avvolge sotto vaporosi nuvoloni, mentre cerchiamo di fissarne il ricordo con qualche ripresa. Non c’è più vento, accendo il motore e scendiamo a cenare. Domani è un altro giorno.

26 maggioSembra un giorno come un altro. Continua il vento da Sud Sud Ovest, quello giusto per intensità e filiamo via dritto per dritto sulle Azzorre, Restiamo però assai sorpresi per il traffico delle navi. Passano giorno e notte, almeno 4, 5 sulle 24 ore. Tutte in contro rotta, la più vicina ci passa a meno di 2 miglia. Ma è sotto controllo. Prima la vediamo sul radar e poi la identifichiamo sull’AIS, Con l’arrivo della notte però le cose si complicano. Il vento scema e a motore procediamo su nubi basse che vanno, via via, intensificandosi sino a diventare grossi e bassi cordoli minacciosi. Lo scenario è un po’ inquietante: la luna, quasi piena, ne illumina i contorni, lineari  lungo l’orizzonte piovoso e montati a neve nera sopra di noi. Lampi improvvisi serpeggiano in cielo, quasi silenti. Il vento gira, salta, rompe il normale flusso e ci costringe a raccogliere le vele. E’ il momento di maggiore attenzione sul radar. Vaste chiazze opache ne ricoprono lo schermo impedendoci una chiara ricerca di eventuali ostacoli. E infatti ecco che scorgiamo un cargo sbucare proprio di fianco ad una di queste. Ci passa non lontano, 2 miglia, ma senza problemi. Intanto cerco di capire la situazione meteo per i prossimi giorni e con Maurizio abbiamo il conforto di chi ben vede dall’alto.

27 maggioContinua il Sud Ovest, ma le previsioni sono per una rotazione verso Ovest e poi Nord Est con venti in calo. E’in arrivo una nuova forte depressione da Ovest, per ora molto lontana e non dovrebbe raggiungerci, ma…. La situazione è critica perché eventuali bordi per assecondare le direzione del vento ci allontanerebbero dalla rotta diretta ideale, peraltro senza certezze su eventuali vantaggi in termini di tempi e di confort a bordo. Deciderò nelle prossime ore in relazione ai dati meteo forniti aggiornati 4 volte al giorno via satellite ( IridiumGo e PredictWind). A questi aggiungo le mappe meteo fornite dagli Uffici Meteo americani (Boston),Da Ancona poi  Maurizio  certifica il tutto dalla torre del suo castello incantato con puntuali e precisi resoconti sulla situazione generale e con suggerimenti sulla rotta da seguire. La cosa più bella a bordo è l’equipaggio. I turni filano lisci e ci siamo molto affinati nella caccia ai target. Marina sforna non solo il pane e torta di mele, ma prepara sempre per cena  ottime paste e risotti , mentre Ennio si da da fare nei servizi di supporto. Impareggiabile, davvero un grande  nuovo amico  in queste giornate d’oceano.

28-29 maggioDecido di proseguire dritto per dritto. Di notte do motore per qualche ora se il vento latita, anche per consentire un riposo stabile a chi è fuori turno. In effetti poi il vento gira a Nord Est e di nuovo bolina, ma con mura a sinistra e riesco comunque a far rotta su Horta. Nel frattempo Markus, via email, mi conferma la sua intenzione di proseguire per Flores. Un suo amico tedesco, esperto meteo, gli aveva segnalato in arrivo vento da est, la nostra rotta. E così risalendo verso Flores il Nord Est è tutto suo, giusto in prua, ma…?! Doveva però sbarcare l’amico , terzo di bordo, con in tasca un biglietto aereo in partenza da Flores il 2 giugno. Mi è difficile credere che qualcuno possa acquistare un volo per una data prima di una traversata oceanica, eppure…!  Unica nota positiva è che incominciamo a sentire odore di terra, si fa per dire, mancano solo 380 miglia. Qualche berta, gli uccelli delle Azzorre, ci da il benvenuto ed i delfini vengono a curiosare saltando e guizzando al nostro fianco.

30 maggioBella rogna ! All’alba, spento il motore che ci aveva spinti a Est, un fresco Est Sud Est ci impedisce di proseguire. Devo risalire per Nord Est in bolina strettissima e scadiamo qualcosa a Ovest di Flores. Parlo con Marina e non ci resta che pensare di ricorrere al piano B : Flores. Non oso pensare a Markus, più sottovento di noi. Avrà sicuramente da battagliare. Non si era portato a Est e ora avrà il suo bel da fare per risalire.Le prime ore della giornata sono piene di dubbi. Continuo a studiare i diversi modelli che aggiorno appena posso seguendo con attenzione i tempi di rilascio. La situazione è molto incerta per l’impatto di un nuovo profondo fronte sul bordo di ponente dell’Alta ancora sulle Azzorre, ma tutti danno almeno una rotazione verso Sud Est, poi a Sud Sud Est, poi persino a Sud. Troppa grazia. Poi in arrivo, ma tra 72 ore e più, il Sud Ovest del nuovo fronte. Ma quando girerà e con quale intensità ? Nel frattempo non perdo d’occhio un minuto la direzione del vento. La freccetta dell’angolo di bolina oscilla sempre tra i 45° e i 50°, un angolo davvero impegnativo per Eutikia, un ketch. Ma procediamo comunque ad una velocità decente sui 5, 6 nodi e onda viva. Verso le 10.00 riesco a recuperare qualche grado. Mi sembra d’esser tornato in regata: il vento soffia dalla boa e ogni grado è guadagno.  Alle 12.00 la prua è a metà via tra Flores e Horta. Gira per davvero! Ma non basta. Mi servono altri 10, 15 gradi, Arriveranno? Al tramonto qualche grado ancora. Speravo meglio. Ora Marina, al primo turno di notte, dovrà mettercela tutta. Il vento rinforza e siamo sempre fuori rotta di almeno 15°. Rischiamo di non centrare la boa, Horta.

31 maggioIl giorno della verità. O meglio la notte del tanto atteso giro di vento. Marina mi dice a fine turno che non è cambiato nulla, anzi più vento teso. Poi, mentre sono in cuccetta sento, verso le 02.30 la barca quasi ferma, non sbandata come dovrebbe. Esco, Ennio mi accoglie con un sorriso “ Sta girando ! “ In effetti da qualche minuto siamo quasi in stallo: vele ridotte e cazzate a ferro e vento al traverso. Orzo piano, piano e cerco di capire cosa succede. E solo un buco di vento o gira davvero ? Recupero molti gradi e sono su Horta, finalmente ! La felicità dura pochino. Ben presto mi accorgo che la deriva ci spinge a Nord di Faial. Non basta. Il cambio c’è stato, ma il vento molto instabile, è ancora un Sud Est, con qualche cedimento. La cosa più rognosa è che, pur recuperando sulla rotta, sbattiamo contro le onde che aveva generato il vecchio vento da Est Sud Est. Veri muretti d’acqua. Eutikia vi si impianta, rallenta di botto, sbatte e riparte con fatica. Tra muro e muro solo pochi secondi: onda corta e alta. Ennio mi dice che ha visto sparire la prua di Eutikia dentro un’ onda arrivata a coprirla sino all’albero di maestra.! Verso le 10.00 ancora un buono e questa volta siamo su Horta. Ma la navigazione è davvero difficile. Sono con una bolina che mai avrei pensato che Eutikia fosse in grado di mantenere. Le nuove sartie e la loro nuova tensione hanno sicuramente giovato. Con le ore recupero millimetri sul plotter e riesco a portarmi un niente sopravento a Horta. Quello che basta. Il vento resta lì e ci consente un buon arrivo verso le scogliere dell’isola, un miglio sottovento. Altre due vele convergono verso il canale tra Fajal e Pico. Ormai è fatta. Arrivati. Alle 17.00 diamo fondo nella piccola rada del porto di fronte al marina.Alcuni dati di sintesi:in totale, in ore, di 18 giorni e 3 ore di navigazione. 17 giorni pieni..Miglia percorse da Antigua circa 2777 (quasi la metà in bolina), a una media di 6.5 nodi..94 ore di motore e 54 ore di generatore per un totale di 300 litri di nafta.



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Diary Photos
5th Jun 2018  Un bel tramonto in mezzo all'Atlantico. Bello, ma unico.

5th Jun 2018  Immersi nei vapori d'oceano.

5th Jun 2018  Il pane di Marina, ancor più buono in mezzo all'Atlantico

5th Jun 2018  Il percorso reale di EUTIKIA, seguita da Maurizio METEOANCONA

5th Jun 2018  Una bella smotorata nel grigiore dell'alba.

5th Jun 2018  Il percorso sul plotter con i markers ogni 24 ore.

5th Jun 2018  Analisi Sinottica e venti del 31 may 00z
Situazione all'arrivo.

5th Jun 2018  Sinottica prevista del 31 may 00z
Situazione prevista dell'arrivo 48 ore prima: l'incontro dell'Alta uscente e della Bassa entrante crea situazioni di grande incertezza.

5th Jun 2018  L'arrivo: Horta a sinistra e Pico a destra.

5th Jun 2018  Il monte di Pico dal marina.

5th Jun 2018  Al Peter, il famoso ritrovo di Horta, con Paolo e Mariano dell'Argentina, altra barca italiana.

5th Jun 2018  Eutikia al molo del marina impacchettata per bene, come di norma qui !

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